lunedì 30 giugno 2014

ARTE

Il mondo di Josabeth Sjöberg




 Nell'800, più che in altri secoli, fu spesso geniale il particolare mondo delle signorine borghesi, destinate a rimanere tali: da Jane Austen a Emily Dickinson, o questa meno conosciuta signorina Josabeth, svedese. La sua abilità artistica fu la pittura ad acquerello, ma di stile particolarissimo, e apprezzata solo molti anni dopo la sua morte:



Era una pittrice naïf ante litteram, con la freschezza, l'ingenuità e l'ossessiva riproduzione attenta dei piccoli particolari (fiore per fiore le tapezzerie, mattonella per mattonella e trave per trave le stanze) che caratterizza sempre questa categoria di pittori.



Il padre trasmise a Josabeth anche l'amore per la musica, elei si mantenne per molti anni dando lezioni di pianoforte e chitarra, nonchè acquarellando litografie, carte geografiche e altro. A queste sue attività aggiunse anche quella di annotare la propria vita come in un diario, facendo minuziosi disegni variopinti.

Era infatti consapevole della sua bruttezza e della mancanza di dote, dunque riempì le sue giornate con i talenti che possedeva. Abbiamo perciò la raffigurazione di una vita serena, scandita da piccoli avvenimenti: la visita all'amica malata, il thedalla vicina, la funzione domenicale, la lezione di chitarra, un funerale, il matrimonio della porta accanto ecc. 
Una serie di piccoli palcoscenici dalla prospettiva rigida, popolati da piccoli attori, fra i quali frequentemente compare essa stessa. Gli oggetti, le tappezzerie, i mobili e i quadri sono rappresentati non come quinte, o oggetti di scena, ma come presenze fondamentali. ripetuti e riconoscibili tra un dipinto e l'altro.



In diversi acquerelli compare il suo medico. Fu lui a convincerla a compiere l'unico viaggio della sua vita, alle terme di Sabbathsberg. Per il resto non lasciò mai la natale Stoccolma. 







Gli ultimi suoi dipinti raffigurano l'interno del ricovero per le Vedove della Borghesia del quartiere di Hamngatan.








FINE



Troverete arte naïf anche qui: Jeneviève Jost
  Un post di costume che ci riguarda tutti, lo puoi leggere qui: Storia della pupù e della pipì

domenica 29 giugno 2014

ARTE

Jeneviève Jost
E' una pittrice francese che abita in Canada. L'ho appena scoperta frugando nel web.
C'è nei suoi dipinti una bella mescolanza di arte naïve, qualche tocco surreale, e molto dell'arte medievale delle miniature, soprattutto negli sfondi.

Troverete un altro post dedicato all'arte naïve a questo link:
http://ilblogdichiaraoscura.blogspot.it/2014/06/lunedi-30-luglio-2014-il-mondo-di.html









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Troverete arte naïf anche qui: Josabeth Sjoberg






DIARIO


Domenica 29 giugno 2014. Salve a tutti!
Una bella giornata di festa trascorsa a Villacidro (ricordatemi di non andarci più in questa stagione perchè c'è molto più caldo che a Cagliari, ma in compenso manca l'aria condizionata). 
La casa, con grossi muri in pietra, era relativamente fresca, ma siccome eravamo una quarantina abbiamo apparecchiato il buffet in giardino, all'ombra degli aranci.
L'ombra degli aranci è veramente calda.
Il cugino Mariano (che non è un cugino vero, ma un signore di Villacidro col nostro stesso cognome, il quale, con gentile insistenza, si è imposto come parente qualche anno fa, e n. b. noi non siamo affatto di Villacidro) il cugino Mariano, dicevo, si è offerto di arrostire. E bisogna dire che l'ha fatto con maestria: pecora, maialetto, cipolle, peperoni, melanzane, tutto perfetto. Il resto del buffet comprendeva vari antipasti, un'insalata di polpo e patate, la torta di zucchine, frutta mista. 
Un mangiare da re, dunque, in una splendida location, quale è il giardino semiselvaggio di Villacidro, con una temperatura tipo Piombi di Venezia.
Per quanto riguardava i regali a costo zero per i Pietri e i Paoli, si è trattato di letture usate prelevate a casa di due zii morti di recente, la cui libreria bisogna vuotare. 
Son rientrata a casa con qualche mazzo di aromi freschi da appendere in cucina.

sabato 28 giugno 2014

CUCINA
 

Torta di zucchine

Ed ecco la ricetta della torta di zucchine, come accennato qui, quella che sanno fare proprio tutti. 
Siamo in molti, quindi le dosi sono abbondanti.

Affettare sottilmente (o tritare col mixer) 2kg di cipolle.
Farle rosolare in un tegame largo e basso con olio d'oliva in modo che coloriscano leggermente. 
Non siate stitici con l'olio, deve essere piuttosto abbondante!
Affettare sottilmente, o passare al mixer, 3 kg di zucchine.
Quando le cipolle iniziano a colorire unire le zucchine. 
Aggiungere origano, basilico, sale, pepe e abbondante noce moscata. Mescolare spesso.
Quando saranno cotte e l'umidità evaporata spegnere il gas. 
Schiacciare 2 spicchi d'aglio e unirli alle zucchine.
Appena il composto intiepidisce aggiungere 5 cucchiaiate di formaggio grattugiato,
6 uova, 2 pugni di pangrattato e aggiustare di sale. 
Foderare una teglia adeguata con carta da forno, versarci il composto, livellare bene, e spolverare bene di pangrattato. Infornare a 180° finchè premendola col dito nel centro, vi sembrerà ben rassodata. 
Da mangiare tiepidina o meglio, fredda.


Un altra ricetta con zucchine: Peperoni ripieni di zucchine
RELIGIONE


Spada dei santi, spada della Chiesa

(Sempre riferendoci a Pietro e Paolo, la cui festa cade domani, ne parlavo qui)
A proposito degli attributi dei santi, ritengo che anche Pietro meriterebbe di avere la spada, visto che era un pescatore impulsivo e francamente anche violento. Riporto qui un brano degli Atti degli Apostoli che la dice lunga sul suo carattere:
"Cap. 4: ...32La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune....34Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto 35e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno....
Cap. 5:  1Un uomo di nome Anania, con sua moglie Saffìra, vendette un terreno 2e, tenuta per sé, d’accordo con la moglie, una parte del ricavato, consegnò l’altra parte deponendola ai piedi degli apostoli. 3Ma Pietro disse: «Anania, perché Satana ti ha riempito il cuore, cosicché hai mentito allo Spirito Santo e hai trattenuto una parte del ricavato del campo?...Non hai mentito agli uomini, ma a Dio». 5All’udire queste parole, Anania cadde a terra e spirò....
 7Avvenne poi che, circa tre ore più tardi, entrò sua moglie, ignara dell’accaduto. 8Pietro le chiese: «Dimmi: è a questo prezzo che avete venduto il campo?». Ed ella rispose: «Sì, a questo prezzo». 9Allora Pietro le disse: «Perché vi siete accordati per mettere alla prova lo Spirito del Signore?...»
 10Ella all’istante cadde ai piedi di Pietro e spirò. Quando i giovani entrarono, la trovarono morta, la portarono fuori e la seppellirono accanto a suo marito. 11Un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in tutti quelli che venivano a sapere queste cose."
Il che, oltre a far riflettere sul caratteraccio di Pietro, (che suppongo, 'quando i giovani entrarono' disse loro:  «Oh, non sono stato mica io, è stato Dio che li ha fatti fuori per punirli!»)
ci porta anche a ragionare sul fatto che la Chiesa ha fin dall'inizio fatto proseliti utilizzando violenze fisiche e psicologiche. Nell'immagine che ho messo qui su: un olio di Fulvio Martini che rappresenta l'oppressione perpetrata dalla chiesa.

FINE

Un post di costume che ci riguarda tutti, lo puoi leggere qui: Storia della pupù e della pipì


 
DIARIO


28 giugno 2014
Domani è la festa dei ss. Pietro e Paolo. A casa tra gli uni e gli altri, se ne festeggiano 6. Più un anniversario di matrimonio, quello, manco a dirlo, di Piero, mio fratello, con Paola, mia cognata. Rimanga fra noi, e che non lo leggano gli interessati, un vero salasso di 'dindini' in tempi di crisi feroce. Con un escamotage ho trovato il modo di risparmiare con i regali, ma per oggi non vi racconterò come. Inutile che i festeggiati vengano delusi con 24h di anticipo.
Senza trucco e senza inganno, invece, la torta di zucchine che mi avvio a preparare. La devo portare a Villacidro domani, perchè è lì che trascorreremo la giornata di festa. Posterò la ricetta e la foto più tardi, benchè sia consapevole che una torta di zucchine la sappiano fare tutti.
Vedo che le prime righe di questo post sono di un vomitevole lilla, ho cercato di rimediare ma non c'è verso, pazienza.
 Metto infine l'immagine dei santi festeggiati, completi di 'attributi': le chiavi per Pietro e la spada per Paolo.
Buon proseguimento di giornata, e a più tardi.


venerdì 27 giugno 2014

DIARIO

Questo è il mio blog, nuovo di pacca.
E questo qui sopra è il mio primo post.
Essendo eccezionalmente incapace, l'ho cancellato poco dopo averlo pubblicato (senza salvarlo, chevvelodicoaffà), quindi questa qui sopra sarebbe l'anteprima ritagliata e pubblicata così. 
Accontentatevi, per stavolta.