martedì 6 gennaio 2015

COSTUME


FREAKS


Nel 1932 il regista Tod Browning girò per la MGM un film che fece scandalo, e segnò la fine della sua carriera: ''Freaks''. La vicenda era ambientata in un circo itinerante, in cui la maggior parte degli artisti erano dei mostri, dei fenomeni da baraccone, dei ''freaks'', appunto. Si trattava di deformazioni vere, non di trucchi cinematografici. Il pubblico accolse male la pellicola; ci furono spettatori che si sentirono male durante la proiezione; la MGM, e poi la censura, imposero dei tagli sostanziosi, soprattutto delle scene finali (molto violente), e circa 30' della pellicola furono eliminati e, pare, perduti definitivamente.
Il film narra le vicende quotidiane e sentimentali della troupe di un circo: la bella trapezista Cleopatra, d'accordo con il forzuto Hercules, finge di innamorarsi del nano Hans, fidanzato con l'altrettanto minuscola Frieda. 

 
Hans e Frieda, nel film sono fidanzati. Nella realtà erano i fratelli Earles, affetti da acondroplasia, di professione artisti di circo
 Lo scopo è sposare Hans e ucciderlo, per appropriarsi dell'eredità di cui è da poco venuto in possesso.

 
Cleopatra, qui in compagnia del Mezzo Uomo, l'attore Johnny Eck. Il suo corpo terminava col torace e un abbozzo di pelvi. Quando si ritirò dal mondo del circo si dedicò alla pittura dei murales e al modellismo. Visse fino al '91.

Una scena del film

 
I ''pinheads'' del film, un gruppo di microcefali. Il più famoso è quello alla destra di Madame Tetrallini: Schlitzie, che era un uomo, anche se nel film è doppiato da una voce femminile. Era sempre vestito da donna, per sbrigare più facilmente i suoi bisogni. Affetto da ritardo mentale sapeva tuttavia cantare e ballare, e visse fino a tarda età.













 Cleopatra ed Hercules vengono smascherati dagli altri freaks, molto uniti fra loro da una sorta di fratellanza nella deformità, e sono puniti in modo orribile.
La morale del film è trasparente: senza sentimentalismi ci mostra gli amori e le gelosie, i tradimenti, l'avidità, la crudeltà e la violenza del microcosmo di un circo, in cui alla fine i veri cattivi sono i ''normali'', Cleopatra e Hercules.


Un momento del film, in cui la donna barbuta, regolarmente sposata, ha partorito un bimbo. L'attrice Olga Roderick (che era effettivamente una donna barbuta che lavorava nei circhi) rimase talmente turbata dalle polemiche che accompagnarono la proiezione del film, da rinnegare pubblicamente produzione e pellicola.
Frances Belle O'Connor interpretava  Venere (di Milo). Lavorò per varie compagnie circensi, non si sposò mai, e morì a 70 anni dimenticata da tutti.


Le famose gemelle siamesi Violet e Daisy Hilton, qui ritratte bambine. Condividevano la circolazione sanguigna, ma nessun organo. Erano fuse tramite il bacino. Sfruttate dalla madre adottiva, e poi dalla figlia di lei, solo nel 1931 trovarono il coraggio di ribellarsi e denunciare i loro manager, ottenendo la libertà.
Violet e Daisy in una scena di ''Freaks'': Violet viene baciata dall'innamorato, e si vede Daisy provare un contemporaneo momento d'estasi.
Le deformazioni di questi freaks sono al limite dell'umano, ma il senso dell'orrido nel film è mitigato da una sorta di amorevolezza, con cui i personaggi vengono trattati. Ciononostante il confronto dello spettatore con i freaks è scioccante, per taluni intollerabile (il New York Times  definì il film ''inadatto ad essere mostrato''). 

Prince Randian fu portato alla ribalta da Barnum nel 1889 nei Freak Shows, dove mostrava la sua destrezza nello scrivere, dipingere, farsi la barba, rollare sigarette, il tutto senza avere nè braccia nè gambe. Si spostava da solo, muovendo fianchi e spalle come un serpente. In una memorabile scena del film si accende da solo la sigaretta.


 
Prince Randian era molto colto, parlava inglese, tedesco, francese e hindi, sua lingua nativa. Sposò una donna indiana che gli rimase vicino per tutta la carriera circense, e in seguito si stabilì con lui nel New Jersey. Ebbero quattro figli.
 
Koo.Koo, la famosa donna uccello, che nel film interpreta se stessa. Si chiamava in realtà Minnie Woolsey. Era stata prelevata da piccola da un istituto di igiene mentale e iniziò una carriera di performer nei circhi. La sua rara malattia comportava un ritardo mentale, gravi problemi di vista, e una progressiva deformazione del corpo, fino a farle assumere le sembianze di un uccello.
Per chi invece è in grado di apprezzare questo splendido cult movie, apparirà l'arcana bellezza, il torbido erotismo, la poesia e l'orrore innocente che percorrono l'intero film. Dove le persone ''normali'' sono responsabili della loro immoralità, i ''mostri'' sono incolpevoli della loro natura fisica. Questo almeno fino al terribile ribaltamento finale: in una notte di pioggia, strisciando nel fango, i freaks consumano la loro vendetta: fanno a pezzi la bella Cleopatra (e questa parte è stata abbondantemente tagliata), trasformandola in un orribile fenomeno da baraccone da sfruttare nel circo, e uccidono Hercules (nella parte tagliata del film viene invece evirato).




In Inghilterra il film fu vietato per 30 anni, fino al 1964. Fu proibito anche nella Germania Nazista, e nell'Italia di Mussolini. Dopo polemiche, censure, tagli, fu finalmente acclamato al festival di Cannes negli anni '60. Di fatto, in Italia fu doppiato solo all'inizio degli anni '70, e in Irlanda rimase vietato fino al 1999 (!!).
Il film, che consiglio vivamente, spinge a molte riflessioni. 
Le persone dall'aspetto anomalo sono sempre esistite; in molte culture sono ancora considerate come sacre, o come una specie di tramite tra il mondo terreno e quello soprannaturale, e di conseguenza rispettate. 

La sacra famiglia pelosa di Burma generò bambini pelosi per tre generazioni.

Ma il più delle volte la gente trova le anomalie contemporaneamente repellenti e affascinanti. Poi sembra che si sia particolarmente attratti dall'eccezionale: l'uomo più alto del mondo, il più piccolo, il più magro, il più grasso, il più veloce, come è dimostrato dal fatto che il Guinnes dei Primati sia uno dei maggiori best sellers di sempre.
I fenomeni da baraccone fanno leva sul fascino istintivo, animale, che l'orrido suscita in noi. Il disgusto si accompagna spesso ad una sorta di godimento crudele (tipo il popolo romano che godeva a guardare gli schiavi dilaniati dalle belve).
Il momento d'oro in cui questi fenomeni venivano esibiti nei circhi e nelle fiere è ovviamente passato, ma nell'800 erano spettacoli di grandissimo successo. Si poteva divenire ricchi esibendo i mostri, come dimostrano gli imprenditori Barnum, Bayley e tanti altri.
Quello che può sembrare (e talvolta lo era) un crudele sfruttamento delle altrui disgrazie, era in realtà per i freaks stessi, oltre che per chi li scritturava, una maniera di mantenersi decorosamente, o spesso agiatamente, e di mantenere anche una famiglia. Anzi, a proposito di famiglia, chi viveva in questi circhi, a stretto contatto con altri ''mostri'', aveva una vita lavorativa e sociale, soddisfazioni economiche e umane, spesso si sposava (con altri freaks, o con persone normali) e aveva dei figli. 


Lavonda, la mezza donna, si esibiva per il circo Sparks. Era priva di corpo dalla vita in giù, ma aveva due gambe, più o meno. Qui è ritratta col marito, il clown Alva Evans.
La coppia Tomaini: lui era alto 2,41 m. Lei terminava poco sotto la vita. Erano sposati, con una figlia.

Landon Middlecoff, il gigante del Kentucky, si esibiva nei circhi assistito dalla moglie.



Oggi l'esibizione di queste persone, nel mondo occidentale sarebbe considerata assurda e immorale; in realtà è più crudele che i freaks odierni (ancorchè più rari, grazie a prevenzione, diagnosi prenatale ecc.) vengano tenuti in famiglia, più o meno isolati, o ancor peggio, a seconda della gravità e dell'orrore che possono suscitare, in appositi istituti.
La vita di queste persone è in genere molto difficile. Anzittutto attirano molto l'attenzione; talvolta non sono autosufficienti; spesso muoiono giovani, e le deformità visibili sono in genere solo una parte della loro sindrome patologica, che provoca loro ben più grandi sofferenze. Sta di fatto che il loro aspetto rimane a tutt'oggi un tabù sociale.
 Termino con una chicca: il caso di Myrtle Corbin (foto sotto). Era nata in Texas e aveva due corpi separati dalla vita in giù. Si sposò ed ebbe cinque figli, tre di loro erano nati da un corpo e due dall'altro. Si esibiva nel circo Barnum & Bailey.

FINE 
Qui il film

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