giovedì 7 gennaio 2016

CANZONI


COMME D'HABITUDE
O
MY WAY
(metamorfosi di una canzone)


Nel 1967 Claude François (1939-1978), cantante nato in Egitto da padre francese e madre italiana, già di casa nella Hit Parade francese da alcuni anni, ascoltato un motivo musicale scritto da Jacques Revaux, lo trovò adatto per descrivere la sua vicenda autobiografica. Poco tempo prima era stato lasciato da France Gall, al termine di una relazione amorosa che andava avanti da tre anni. Scrisse un testo, struggente pur nella sua estrema semplicità, descrivendo l'interruzione di una relazione che ormai era divenuta solo routine, ma che l'autore avrebbe voluto che continuasse. Gli diede il titolo Comme d'habitude (Come al solito). Il pezzo così rielaborato a detta dello stesso François «fu un grido che usciva dal cuore perché ero veramente disperato».
Nel novembre del 1967 Claude François la registrò, e il 45 giri entrò subito nella Hit Parade. Venne poi tradotta in italiano, tedesco e spagnolo.
Questo il link per ascoltarla nella bella interpretazione dell'autore.
Ed ecco il testo e la traduzione:
Je me lève
Et je te bouscule
Tu ne te réveilles pas
Comme d'habitude
Sur toi je remonte le drap
J'ai peur que tu aies froid
Comme d'habitude
Ma main caresse tes cheveux
Presque malgré moi
Comme d'habitude
Mais toi tu me tournes le dos
Comme d'habitude

Alors je m'habille très vite
Je sors de la chambre
Comme d'habitude
Tout seul je bois mon café
Je suis en retard
Comme d'habitude
Sans bruit je quitte la maison
Tout est gris dehors
Comme d'habitude
J'ai froid je relève mon col
Comme d'habitude

Comme d'habitude
Toute la journée
Je vais jouer à faire semblant
Comme d'habitude
Je vais sourire
Comme d'habitude
Je vais même rire
Comme d'habitude
Enfin je vais vivre
Comme d'habitude

Et puis le jour s'en ira
Moi je reviendrai
Comme d'habitude
Tu seras sortie
Et pas encore rentrée
Comme d'habitude
Tout seul j'irai me coucher
Dans ce grand lit froid
Comme d'habitude
Mes larmes je les cacherai
Comme d'habitude

Comme d'habitude
Même la nuit
Je vais jouer à faire semblant
Comme d'habitude
Tu rentreras
Comme d'habitude
Je t'attendrai
Comme d'habitude
Tu me souriras
Comme d'habitude

Comme d'habitude
Tu te déshabillera
Comme d'habitude
Tu te coucheras
Comme d'habitude
On s'embrassera
Comme d'habitude
  Mi alzo
E ti scuoto
Non ti svegli
Come al solito

Su di te sollevo il lenzuolo
Temo che possa prendere freddo
Come al solito

La mia mano
Ti accarezza i capelli
Quasi senza volerlo
Come al solito

Ma tu
Tu mi giri le spalle
Come al solito

E poi
Mi vesto velocemente
Esco dalla stanza
Come al solito

Tutto solo
Bevo il mio caffè
Sono in ritardo
Come al solito

Senza fare rumore
Esco di casa
Fuori, tutto è grigio
Come al solito

Ho freddo
sollevo il bavero
Come al solito

Come al solito
Per tutto il giorno
Giocherò
A fingere

Come al solito
Sorriderò
Sì, come al solito
Riderò, addirittura
Come al solito
Insomma, vivrò
 come al solito

E poi
Il giorno se ne andrà
Io ritornerò
Come al solito

Tu
Tu sarai uscita
Non sarai ancora rientrata
Come al solito

Tutto solo
Andrò a coricarmi
In questo letto grande e freddo
Come al solito

Le mie lacrime
Le nasconderò
Come al solito

Come al solito
Anche di notte
Giocherò
A fingere

Come al solito
Tu rientrerai
Come al solito
Io ti aspetterò
Come al solito
Mi sorriderai
 come al solito

Come al solito
Ti spoglierai
Come al solito
Ti coricherai
 come al solito
Ci abbracceremo
come al solito

Come al solito
Fingeremo 

come al solito
Faremo l'amore
 come al solito
Fingeremo
come al solito




Un'altra bella interpretazione è stata quella di Mireille Mathieu, che trovate qui


 Paul Anka, che si trovava in quel periodo in Francia, ascoltò Comme d'habitude alla radio. Colpito dal brano, pensò ad un adattamento in inglese. Dopo essersi recato a Parigi per trattare l'acquisto dei diritti, compose i versi e sottopose la canzone, intitolata ora My Way (A modo mio), a Frank Sinatra. La versione inglese non è un adattamento, ma un testo a sé stante, che non ha nulla a che vedere con la versione originale: è la storia di un uomo, forse vicino alla morte, che traccia un bilancio della sua vita e non ha molti rimorsi poiché ha sempre vissuto a modo suo. In pratica la canzone di tipo lirico e intimista di Claude François venne completamente stravolta, e resa adatta al carattere e alla vita di Sinatra, e sebbene lui non l’amasse molto, divenne uno dei suoi maggiori successi.
Il testo è tutto sommato autoindulgente, autoreferenziale, ma tipicamente americano nella sua esaltazione del ''self-made man''


Ecco il link   della famosissima versione di Sinatra.



















Molto bella anche quella di Elvis Presley



















Ed ecco il testo in inglese, e la sua traduzione:

And now the end is near
So I face the final curtain
My friend, I’ll say it clear
I’ll state my case of which I’m certain

I’ve lived a life that’s full
I’ve traveled each and every highway
And more, much more than this
I did it my way

Regrets, I’ve had a few
But then again, too few to mention
I did what I had to do
And saw it through without exception

I planned each charted course
Each careful step along the byway
Oh, and more, much more than this
I did it my way

Yes, there were times, I’m sure you know
When I bit off more than I could chew
But through it all when there was doubt
I ate it up and spit it out
I faced it all and I stood tall
And did it my way

I’ve loved, I’ve laughed and cried
I’ve had my fails, my share of losing
And now as tears subside
I find it all so amusing
To think I did all that
And may I say, not in a shy way
Oh, no, no not me
I did it my way

For what is a man, what has he got
If not himself, then he has not
To say the words he truly feels
And not the words he would reveal
The record shows I took the blows
And did it my way
The record shows I took the blows
And did it my way
 
E ora la fine è vicina
E quindi affronto l'ultimo sipario
Amico mio, lo dirò chiaramente
Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo

Ho vissuto una vita piena
Ho viaggiato su tutte le strade
Ma più. Molto più di questo
L'ho fatto a modo mio

Rimpianti, ne ho avuti qualcuno
Ma ancora, troppo pochi per citarli
Ho fatto quello che dovevo fare
Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla

Ho programmato ogni percorso
Ogni passo attento lungo la strada
Ma più, molto più di questo
L'ho fatto a modo mio

Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo
Ho ingoiato più di quello che potessi masticare
Ma attraverso tutto questo, quando c'era un dubbio
Ho mangiato e poi sputato
Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi
L'ho fatto a modo mio

Ho amato, ho riso e pianto
Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte
E allora, mentre le lacrime si fermano,
Trovo tutto molto divertente

A pensare che ho fatto tutto questo;
E se posso dirlo - non sotto tono
"No, oh non io
L'ho fatto alla mia maniera"

Cos'è un uomo, che cos'ha?
Se non se stesso , allora non ha niente
Per dire le cose che davvero sente
E non le parole di uno che si inginocchia
La storia mostra che le ho prese
E l'ho fatto a modo mio



Anche questo nuovo testo fu poi tradotto in varie lingue.
"My way" è diventato un classico della canzone popolare ed uno dei pezzi più eseguiti al mondo. Secondo un biografo di Claude François, vi sono circa duemila incisioni del brano. Moltissimi gli artisti che si sono cimentati nel pezzo. Da Nina Simone a Céline Dion, dai ''tre tenori'' a Robin Williams, dai Sex pistols a Joan Baez... Tra le incisioni in lingua italiana ricordiamo quelle di Bobby Solo (La mia strada), di Patty Pravo (A modo mio), di Fred Bongusto (La mia via).

















Claude François Jr., attuale detentore dei diritti d'autore dopo la morte di suo padre, percepisce circa 750 000 euro all'anno, questo grazie anche a una causa che suo padre intentò dopo essersi accorto che le somme versategli erano calcolate in enorme difetto rispetto al dovuto.

 FINE