domenica 3 maggio 2015

ARTE


ALFABETI ILLUSTRATI

Durante l'età d'oro dell'illustrazione (che si colloca in genere fra il 1880 e l'inizio della Grande Guerra) furono pochi gli artisti che sfuggirono al fascino dell'alfabeto.
Gli alfabeti illustrati avevano ovviamente lo scopo di insegnare ai bambini i primi rudimenti dalla scrittura, ma alcuni di questi furono dei veri capolavori, la cui popolarità permane tutt'oggi. 
Fra i più famosi vi è ''A Apple Pie'' di Kate Greenaway, pubblicato con grande successo nel 1886. Consta di 20 tavole con deliziose illustrazioni vittoriane dove le lettere dell'alfabeto sono accompagnate da una fase esplicativa sul tema della preparazione e consumazione di una tipica torta di mele.






































































































Questo non fu l'unico alfabeto che la Greenaway illustrò. Eccone un altro, altrettanto popolare:


Un altro grande artista che si cimentò nell'illustrare alfabeti per bambini fu Walter Crane, pittore pioniere del Liberty, noto oggi soprattutto per le sue illustrazioni di libri di fiabe. Qui sotto uno dei suoi bellissimi abbeccedari (1874) basato sulle ''nursery rhymes'' tanto popolari fra i bimbi inglesi. Nel caso vogliate leggere anche il testo d'accompagnamento, lo trovate qui .









Ecco un altro abbeccedario di Walter Crane (1874), sempre sulle filastrocche non-sense per far divertire i bimbi inglesi.











Sempre nel 1874 Crane pubblicò anche The Absurd ABC:



 



Infine un alfabeto di animali dell'arca di Noè. Probabilmente ne disegnò anche altri, ma mi son stancata di cercarli: la sua produzione come illustratore fu davvero grande.

Anche il grande Edmund Dulac pubblicò nel 1908 un abbeccedario, ma devo dire che in quell'occasione produsse delle illustrazioni al di sotto delle sue eccezionali capacità.








Inflazionatissime, ma sempre belle le fate dei fiori di Cicely Mary Barker, dipinte negli anni '20 del 900.
























































Nel 1913 il famoso disegnatore di gatti antropomorfi, Louis Wain, pubblicò questo alfabeto. (Fu solo in seguito che i suoi gatti divennero sempre più strani, multicolori e quasi astratti, finchè fu ricoverato in manicomio, perchè nella sua schizofrenia era diventato violento.)








Infine l'alfabeto dell'illustratrice olandese Marie ''Rie'' Cramer, famosissima e apprezzata nel suo paese, meno conosciuta in Italia.











 Fine