lunedì 16 marzo 2015

DIARIO
COME ESORCIZZARE UN COMPLEANNO ''MATURO''
 
Noi della ''generazione che non vuole invecchiare'' abbiamo l'abitudine di riferirci ai nostri coetanei chiamandoli ''ragazzi'': -Quel ragazzo era mio compagno di classe- oppure -La ragazza che hai visto con me- sono frasi che fanno sogghignare chi ragazzo lo è per davvero. Miei nipoti mi dicono: -Perchè la chiami ragazza? E' anziana!-. Io rimango un attimo perplessa, poi riconosco che in un certo senso hanno ragione, così avrei ragionato anch'io alla loro età, ma tuttavia ora che sono maturata e vedo le cose nella giusta prospettiva, capisco ciò che loro ancora non afferrano, e cioè che noi siamo effettivamente ragazzi,  non certamente ''anziani'' ecc. ecc.... Finchè arriva il compleanno rotondo, quello che finisce con lo zero, il compleanno in cui si cambia la decina, quello che obbiettivamente mi fa passare in una nuova età, in una nuova fase dove nessuno mi potrà più considerare ''ragazza'', da nessun punto di vista.
Potrei restare un po' scossa dal cambiamento, magari anche un po'rattristata all'idea che, anche nella migliore delle ipotesi, la vita che ho davanti è più corta di quella che ho già trascorso... Che fare?
So di gente che dopo una certa età ha semplicemente smesso di festeggiare il compleanno. Io invece preferisco affrontare la cosa più spavaldamente: ho voluto farmi una bella festa, me la merito e non mi devo certo immalinconire filosofeggiando circa il fatto che possa o non possa definirmi ragazza, debba o non debba considerarmi anziana. Allora ho invitato a cena le persone a cui voglio bene e il giorno dopo ho continuato a festeggiare con i miei fratelli & c.
Insomma, una due-giorni da ricordare con piacere, con un allegro ingresso nei sessanta.
Un'apparecchiatura informale: 
Un menu fatto in casa:


Ho tramortito gli ospiti con dei ''margaritas'' non addomesticati: 
1 parte e 1/2 di tequila, 1 parte di succo di limone, 1/2 parte di Cointreau. Ho scosso con ghiaccio e servito nei bicchieri col bordo brinato di sale.

(Gli ospiti si sono fiondati sul pane carasau condito con olio che avevo messo in tavola, nel tentativo di attutire l'effetto dell'alcool.)














Poi ho servito due antipasti: un'insalata di pollo con zenzero fresco, zenzero candito, olio, prezzemolo, limone, aglio e scorza d'arancia


e un assaggino piccolo piccolo di fettuccine di mela con crema di gorgonzola, pinoli e gocce di miele





A seguire una crema di ceci con finocchietto selvatico, una gallina in salsa rosa (squisita ricetta presa dal Talismano della Felicità di Ada Boni), un gratin di patate e formaggio, una terrina di carne alla provenzale con cubetti di lardo:



e come predessert un aspic:

Ne vado molto fiera. La parte gialla è fatta con succo d'arancia mescolato a pastiglie Fisherman's polverizzate, più un'adeguata dose di gelatina in fogli. L'ho versata nello stampo e messa in frigo a solidificare. Poi ho mescolato del succo d'ananas con bitter Campari, ho aggiunto altra gelatina, e finito di riempire lo stampo. Ho accompagnato con frutti rossi disidratati e bacche di goji, cotti nel Cointreau e acqua insieme a fettine di zenzero fresco. Il risultato è un dolce non troppo dolce, molto rinfrescante, che sostituisce il solito sorbetto.
Ho chiuso la cena con una torta gigante che ho chiamato ''60'', che è stata un piccolo insuccesso, perchè non ho bagnato a sufficienza gli strati di pan di spagna: era buona ma un po' asciutta.


L'ho fatta così: tre strati di pan di spagna bagnati di liquore alla nocciola (da Eurospin) farciti con una crema al burro aromatizzata al caffè e cognac. La copertura è una crema ganache di ciocolato bianco, panna e caffè.
Ne è avanzata molta, e l'ho portata il giorno dopo da mammà. Prima però le ho fatto una serie di iniezioni di liquore alla nocciola: era decisamente migliore!
Conclusione della cena: caffè, liquori e sigari.
L'indomani un pentolone di choucroute  ha risolto con poco lavoro il problema di festeggiare il compleanno con la mia numerosa famiglia a casa di mammà.

Regali? molti e belli!









e infine una tenda super bellissima:




Secondo voi, sono o non sono fortunata?