venerdì 10 aprile 2015


FIABE


AMBIENTARE LE FIABE


L'origine delle fiabe si perde nella notte dei tempi, tuttavia il nostro immaginario collettivo tende ad ambientarle in una specie di generico Medio Evo. Questo è infatti il periodo in cui è più facile immaginare re, regine, principi, castelli, fate, streghe e prodigi.




Il villaggio descritto nelle fiabe (e raffigurato nei libri di fiabe illustrati) coincide con i villaggi della mitteleuropa, con case di legno a graticcio, in uso ancora oggi.





 





































 


 Il bosco è un luogo pericoloso, oscuro e selvaggio, dove è facile perdersi. Ancora in epoca  medievale vi si potevano incontrare bestie pericolose (cinghiali, orsi, lupi) o banditi e tagliagole che lì si nascondevano.


 Nelle fiabe i brutti incontri sono in genere quelli con lupi o streghe, e l'attraversamento di un bosco nella fiaba (irto di ostacoli) simboleggia un rito di iniziazione, una crescita.









A fianco un'ambientazione abbastanza ridente di Cappuccetto Rosso nell'acquarello di Carl Larsson, e sotto, il bosco angosciante di un'illustrazione di questi anni, per la medesima fiaba.







 L'iconografia del castello delle fiabe è in genere ispirata alle fortezze feudali dell'Europa centro-orientale.

































 
 




 




 Ad esse si ispirò anche Ludwig II di Baviera per costuire i suoi castelli, e al castello più famoso di Ludwig si ispirò Walt Disney per disegnare il castello del suo film d'animazione La Bella Addormentata nel Bosco. 







Anche gli abiti dei personaggi delle fiabe si rifanno all'epoca medievale: in particolare è da notare che il tipico cappello conico delle fate (hennin) era parte dell'abbigliamento delle dame del basso medioevo.







Tuttavia, gli artisti che hanno illustrato le fiabe classiche, hanno spesso ambientato la vicenda in altre epoche.  Per esempio, la fiaba di Cenerentola così come trascritta da Perrault (che visse nel '600) si presta ad essere ambientata in periodi successivi al Medioevo. Come collocare infatti nei secoli bui la zucca trasformata in cocchio dorato o le lucertole diventate lacchè con divisa gallonata?
Ecco infatti una Cenerentola ambientata nel '500:


E qui una Cenerentola secentesca ...


 ...con qualche commistione settecentesca:




Qui una bellissima Cenerentola ben ambientata nel '700 da Ruth Sanderson: 




 Un'ambientazione medievale che, non a caso, segue un'altra versione rispetto a quella della fata madrina che fa apparire abito e carrozza: la versione in cui Cenerentola trova l'abito da ballo appeso all'albero che cresce sulla tomba della mamma (fratelli Grimm):




Assolutamente straordinarie le illustrazioni per Cenerentola dipinte da Roberto Innocenti, che fa svolgere la fiaba nella Londra degli anni '20.


























































































































 Con La Bella Addormentata restiamo a buon diritto nel consueto medioevo. La storia del castello che si addormenta per cento anni con tutti i suoi abitanti non può che ambientarsi in un'epoca non storica. Ecco alcune delle illustrazioni di Kinuko Craft:




 





Anche altri illustratori più tradizionali hanno scelto la stessa epoca:



















































 Qualche eccezione da parte di Arthur Rackham, che rimase indeciso tra il '500



e il '700


e l'altrettanto grande Edmond Dulac, che la ambientò nel '700.




Anche la fiaba di Biancaneve ben si adatta al medioevo, contenendo tutti i ''topos'' più adatti ai secoli bui: il guardiacaccia incaricato di ucciderla, il castello della regina cudele, lo smarrirsi nel bosco, la capanna nascosta, la strega.  









Un discorso a parte merita la Biancaneve di Walt Disney, famosa per essere il personaggio con l'abito più brutto della storia dei cartoons. Disney ambienta il film nel solito generico medioevo di cui ho parlato all'inizio, un'epoca quasi di fantasia. E di fantasia storica è il costume di Biancaneve, assurdamente multicolore, corpetto blu, tagli delle maniche da cui dovrebbe intravedersi il colore della camicia, e che invece appaiono rossi, gonna gialla, mantello marron con fodera rossa, e chi più ne ha più ne metta.



Molto più appropriata ci appare Crimilde:


In realtà questo film d'animazione uscì nel lontano 1937, e Biancaneve è figlia di quegli anni.
Trucco degli occhi, taglio dei capelli, rossetto, forma delle sopracciglia, tutto è identico al look delle attrici dell'epoca.


E anche le scarpe sono della fine degli anni '30















 E' un po' lo stesso fenomeno che ha coinvolto la Cenerentola-Disney. All'inizio del cartone ci appare come una bimba vittoriana. La matrigna veste abiti fin de siècle. Lei crescendo assume sempre più un aspetto 1950, che è poi l'anno di uscita del film.





La Cenerentola bambina indossa sottogonne inamidate e stivaletti bicolori.



Quando poi viene messa a lavorare da matrigna e sorellastre, indossa un abito da lavoro di fantasia, in stile vagamente folk, che ricorda ciò che era in voga negli anni '30 nel centro-Europa.






Qualcosa del genere lo troviamo nel film Tutti insieme appassionatamente, che si svolge in Austria nei primi anni '40, ed è uscito nelle sale nel 1965.


L'orrendo abito rosa confezionato dai topi e, per fortuna, distrutto dalle sorellastre, sembra una via di mezzo tra la moda fin de siècle e la moda degli anni '40.
























L'abito definitivo, quello regalato dalla fata madrina è invece un vestito della seconda metà dell'800,


mentre le scarpe, come già in Biancaneve, sono contemporanee al film, cioè della fine degli anni '40.

Ugualmente anni '40 la pettinatura di Cenerentola, confrontata con Betty Grable e Elizabeth Taylor.








Per tornare alle fiabe classiche, quelle vere, non targate Disney, ve ne sono alcune che, per le vicende narrate, si collocano in un tempo senza tempo, forse perchè non vi sono nè re nè castelli, ma personaggi ricchi per ragioni non chiarite, forse mercanti. Ma ugualmente si svolgono in quell'età dell'oro in cui possono avvenire i prodigi e le magie. Molti artisti si sono sbizzarriti per ambientare per esempio La Bella e la Bestia, o Barbablu.
Edmond Dulac ha identificato il crudele Barbablu con un alto dignitario da Mille e una notte:




(Ma non è stato l'unico ad ambientare la fiaba in oriente)



Ancora Dulac ha dato un'ambientazione orientale anche a La Bella e la Bestia, dando così alla fiaba una dimensione ancora più straniante rispetto alle normali fiabe in stile mitteleuropeo.




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