lunedì 4 agosto 2014

DIARIO



Stamattina presto, era buio e la sveglia non era ancora suonata. Eppure il mio livello di coscienza si era leggermente alzato. Non c'ero, ma c'ero. Una sensazione cercava di insinuarsi nel sogno, ma io non riuscivo ad inserirla nel contesto. Anzi, il sogno mi stava sfuggendo via. Lo stavo dimenticando, via via che la sensazione diveniva più netta...un odore...ecco, era un odore che mi stava svegliando, un odore come di cucina, no, non proprio cucina...piatti sporchi, piuttosto...un odore che cresceva man mano che mi svegliavo...odore organico imprecisato, no anzi, adesso precisissimo...odore di cacca. Francamente cacca.
La sveglia suona, mi alzo, mi guardo intorno al buio cercando il punto d'origine, non vedo niente. Mio marito  ha ancora un'ora e mezza di sonno, non voglio accendere la luce per non disturbarlo. Guardando bene dove metto i piedi alla luce del lumino da notte fuggo dalla stanza portando via con me i pelosi innocenti e il peloso colpevole (senza peraltro distinguere gli uni dall'altro), chiudendomi  dietro la porta e lasciando dentro il marito, che tanto è anosmico, insieme alla cacca.
Solo alle sei e mezza rientro in camera per svegliarlo: l'aria è irrespirabile, il tanfo è incredibile, e ora che c'è luce, la cacca (tuttora senza padrone) troneggia sul letto. Lui dorme della grossa.
Ora, per varie ragioni, ho investito parecchio sulla giornata di oggi. Mi pare che la cacca porti fortuna, vero?  O no?