martedì 8 luglio 2014

ARTE


MONTMARTRE, SUZANNE VALADON E MAURICE UTRILLO

Veduta di Montmartre, di Maurice Utrillo
 Sulla butte di Montmartre, frequentata da artisti e delinquenti, viene ad abitare nella seconda metà dell'800 Marie Clémentine Valadon (in seguito ribatezzata Suzanne da Toulouse Lautrec, facendo riferimento ai vecchioni a cui più tardi prenderà ad accompagnarsi). Di padre ignoto vive insieme alla madre etilista, e passa la maggior parte del tempo nelle stradine fangose della Butte, in piena libertà.
A 9 anni va a lavorare, prima come sartina, poi cameriera, sguattera, fioraia, e infine come cavallerizza al circo Mollier. Questo finalmente è un lavoro che le piace, ma un giorno, durante un volteggio, cade. Il lavoro termina lì.


Una delle grandi opere di Puvis de Chavanne
 
A Montmarte Marie Clémentine è conosciuta da tutti, è simpatica, piace, si concede spensieratamente. Comincia a lavorare come modella per artisti sconosciuti, a cui concede immagine, corpo e amore. Diviene l'amante momentanea di tutti coloro che la ritraggono; non ha nè remore nè educazione. Incomincia a disegnare anche lei, e riesce a mostrare i suoi disegni a Puvis de Chavanne, pittore attempato e strapagato per le sue immense decorazioni di importanti edifici pubblici. Puvis se la prende come amante, la educa, la civilizza, la usa come modella e ignora i suoi disegni.



Opere di Auguste Renoir, per le quali Suzanne fece da modella
 
Terminata la relazione con Puvis, la ragazza passa al maestro successivo, Pierre Auguste Renoir. Più giovane del precedente, ma maturo, intorno ai 40 anni, essendo lei ancora sedicenne. Renoir la dipinge bella e luminosa.


La dipinge, se la porta a letto, e forse la ama anche un po'. Ma nemmeno lui bada ai disegni che lei continua a fare. Renoir però sta finalmente per sposarsi e lei viene congedata.

La piccola Valadon fa da modella a Modigliani, Steinlen e Edelfelt
 
Nel frattempo fa da modella e amante per molti altri. Tanto che, quando nel 1883 a 16 anni partorisce un bambino, non ha idea di chi sia figlio. Nel periodo precedente, oltre a Puvis e Renoir, ha frequentato Rodin, Zandomenghi, lo studente catalano Miguel Utrillo y Molins ecc. ecc. Il piccolo viene chiamato Maurice e resta senza cognome. Diventa parte integrante delle chiacchiere fra artisti discutere di chi sia figlio il piccolo Maurice. La faccenda viene risolta 8 anni dopo, quando cavallerescamente, l'eterno studente Miguel Utrillo dirà: ''Sarà per me un grande onore firmare l'opera di uno di questi grandi maestri''. Riconosce così ufficialmente il piccolo col suo cognome.


Il bambino è malato di epilessia. Così, mentre la mamma attraversa il suo periodo d'oro, la nonna alcolizzata tira fuori i suoi migliori sentimenti, bada al bambino, lo nutre, e gli fa bere vino rosso ogni volta che il nipotino minaccia una crisi. Col risultato che Maurice è alcolizzato prima ancora di iniziare a parlare. L'epilessia fa il resto.

Alcune opere di Toulouse-Lautrec che ritraggono Suzanne Valadon

 Intanto la giovane diviene l'amante e la modella di Toulouse-Lautrec (che la ribatezza Suzanne), nonchè di parecchi altri. In questi anni prende l'abitudine di chiuder fuori di casa lo stordito figlio, ogni volta che è in compagnia. Il piccolo conduce una vita infelice, preso in giro dai coetanei che lo vedono camminare barcollante e ubriaco, e che gli affibbiano vari soprannomi ingiuriosi.
Una serie di dipinti di Suzanne Valadon

 Il primo ad apprezzare le opere di Suzanne è Degas, che la incoraggia e la fa conoscere. Nel 1912 espone finalmente al Salon des Indépendants e comincia a farsi un nome.

Suzanne Valadon: ritratto a matita del figlio.

Maurice intanto, alcolizzato e infelice, entra ed esce da varie case di cura. Alla dimissione di uno dei vari ricoveri che subisce per disintossicarsi, un illuminato neurologo gli consiglia (come terapia per tenerlo occupato, distrarlo e sollevarlo dalla depressione) di dipingere. Suzanne si ricorda allora di essere mamma, e gli fa da maestra, severa e implacabile, finchè per Maurice la pittura diventa un irrinunciabile rifugio. Così Utrillo diventa il pittore straordinario che tutti conosciamo: dipingerà Monmartre e Parigi da cima a fondo.

Ritratto di Maurice Utrillo dipinto da Suzanne Valadon.


Questo non gli impedirà di ubriacarsi ancora ed esser preda di attacchi di furia violenta, durante i quali verrà sorretto e immobilizzato dagli amici Rousseau, Picasso, Modigliani e altri. Nei periodi peggiori arriverà a bere acqua di Colonia e persino la trementina dei colori ad olio.









Nel frattempo gli anni passano, Suzanne ha 50 anni, e arriva per lei il grande amore: un amico di suo figlio, 35 anni, corporatura atletica e velleità di diventare pittore: Andre Utter. Si sposano e vivono a Montmartre tutti e tre insieme, soprannominati La Trinité Maudite.











Andre non vale niente come pittore, ma è giovane e ha un bel corpo, Fa da modello per Suzanne (qui: Adamo ed Eva e Il lancio della rete) e le sedute finiscono, come sempre è stato, con l'amore.

Opere di Maurice Utrillo
 Maurice  ha incominciato intanto a dipingere.
Nessuno sa con precisione quanti quadri abbia dipinto, migliaia e migliaia, fra un ricovero e l'altro.

André gli fa da agente; i suoi quadri si incominciano a vendere per cifre enormi. Suzanne gli compra un trenino elettrico col quale Utrillo si distrae giocando nelle pause di lavoro.


La famiglia attraversa dunque un periodo di intenso lavoro e una certa serenità. 













Dipinti di Suzanne Valadon. In basso a sn l'intera famiglia, nonna compresa. A dx André con i suoi cani




 
Maurice Utrillo: Le Lapin Agile


Mentre Montmartre diviene sempre più di moda i dipinti di Maurice spuntano cifre sempre più elevate. Forse per questa ragione inaspettatamente si sposa. Lei è la vedova di un banchiere, più anziana di lui, che si appropria di tutto e incarica un professionista di fare da agente al marito. Lui non beve più; in compenso entra in una fase di follia mistica, prega in continuazione, ma non smette di dipingere, Si racconta che la moglie lo inciti a copiare dalle cartoline (non è in grado di uscire per copiare dal vero) delle vedute di Parigi nevicata, in modo da produrre più velocemente i dipinti, con tutto quel bianco.








 Suzanne, invecchiata, continua a dipingere. Ecco un autoritratto impietoso di quando ha 65anni

















Morirà davanti al cavalletto a 71 anni, nel 1938. Utrillo morirà nel 1955 alla stessa età. Chi invece sopravvivrà fino al 1965 sarà la sua furba vedova, conosciuta in tutta la Butte come L'Imperatrice di Montmartre.