sabato 5 luglio 2014

CUCINA

 Le ciliege



Il dipinto qui sopra è di Giovanna Garzoni, un'artista vissuta nella prima metà del '600, molto apprezzata in tutta Italia, dove lavorò viaggiando in lungo e in largo.

Quest'anno le ciliege che ho comprato fin'ora erano veramente buone, dolci e croccanti, e ad un prezzo più ragionevole di quelle dell'anno scorso.
Sono talmente buone che è un peccato non mangiarle così; ma se si avessero a disposizione delle ciliege un po' sfigate, si possono utilizzare anche cotte
. Consiglio alcuni modi di cucinarle.


1) Maiale alle ciliege: rosolare in olio un'arista di maiale, con gli aromi preferiti, tipo aglio, rosmarino ecc., spruzzare con vino rosso, salare, pepare, portare a cottura col coperchio, aggiungendo acqua quando occorre, e rigirando il pezzo ogni tanto. 5 minuti prima di spegnere, unire due manciate di ciliege nel fondo di cottura e farle insaporire. Se il fondo di cottura si fosse troppo asciugato aggiungete un po' di vino.

2) Ciliege sott'aceto: ottime come contorno di carni fredde, paté, terrine, o carni grasse, come pancetta di maiale arrosto. Sono semplicissime: lavarle e farle asciugare. Metterle in barattolo spolverando di zucchero gli strati. Far bollire abbondante aceto con cannella e garofano, versarlo sopra le ciliege ancora bollente, chiudere bene il barattolo e conservarlo in frigo dopo che si è raffreddato.

3) Ciliege al Porto: far bollire il Porto zuccherato a piacere insieme ad una corteccia di cannella. Farlo consumare leggermente, poi mettervi le ciliege e proseguire la cottura per pochi minuti, Spegnere e lasciar raffreddare le ciliege dentro il vino. Si possono servire come dessert in coppa così come sono, o accompagnate da gelato alla crema (o ricotta, o mascarpone...)

4) Clafoutis di ciliege: questo è un tradizionale dolce provenzale facile e veloce (soprattutto se si usa il microonde), la cui ricetta troverete dappertutto. Infatti io non la metterò qui. Ve lo segnalo solo per dirvi che l'unica complicazione è il fatto che si debbano snocciolare le ciliege. Ma la versione più rustica e primitiva non lo prevedeva. Vi invito quindi ad ultilizzare meglio il vostro tempo e a fare il clafoutis lasciandoci i noccioli (e avvisandone gli ospiti!!).




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