lunedì 29 settembre 2014

CUCINA



PATATE IN PURÉ PARMENTIER


Vincent Van Gogh


La patata fu introdotta in Europa dopo la scoperta dell'America, ma la gente riguardo ai cibi-novità era molto diffidente, allora più di oggi. Perciò erano pochi quelli che la utilizzavano. Nel 1769 ci fu una produzione insufficiente di grano: l'Europa si trovava di fronte all'ennesima carestia. L'agronomo e nutrizionista Antoine Parmentier presentò a re Luigi XVI il tubero, descrivendone le potenzialità: ''Si tratta di pane bell'e pronto, senza passaggi al mulino nè al forno''. 

  Il re non si emozionò più di tanto, ma ordinò che ne venissero spediti ai contadini, con l'obbligo di procedere all'impianto. I risultati furono pari a zero, come le capacità del sovrano di fare propaganda.  Anche Parmentier cominciò a regalare patate a destra e a manca., ma invano. 
 Siccome era un uomo pieno di risorse, ebbe un'idea: si mise a coltivar patate in un campo trincerato, sorvegliato da guardie armate giono e notte. Fece spargere la voce che lì si coltivava un prodotto preziosissimo riservato al re. A quel punto l'attrativa del prodotto crebbe, e molti, nottetempo entrarono nel campo per rubare tuberi.  Parmentier vinse così la diffidenza e la patata divenne popolare. Fu una conquista per l'umanità, milioni di persone si sfamano oggi con le patate (molti altri per colpa delle patate sono morti di fame, ma questa è un'altra storia).
In onore di Antoine Parmentier la gastronomia francese ha dato il suo nome alle pietanze che come principale ingrediente hanno le patate: Hachis à la Parmentier, Potage Parmentier, Omelette à la Parmentier ecc.
Per il puré Parmentier:
 Rosolate nel burro due porri tritati (solo la parte bianca) e 600 gr di patate sbucciate e fatte a pezzetti. Diluire con 1 l e 1/2 di brodo bollente e cuocete a fuoco vivo finchè le patate sono disfatte. Passate al setaccio, rimettete sul fuoco e stemperate con latte caldo. Completate con 100 cc di panna liquida, un pezzo di burro, del formaggio grattugiato tipo groviera, noce moscata e pepe. 
Potete servire con crostini di pane tostato, ma fritti sono più buoni.